Sono nato in un villaggio dei Pirenei dimenticato dal mondo, da genitori catalani e francesi. Non c’era internet and muoversi era difficile ma il posto era meraviglioso. Quando ho deciso di scoprire se la montagna era più verde sull’altro versante, ho incominciato a girare il mondo. Ho appeso il cappello a New York, dove mi ci sono voluti due decenni per capire dove ero arrivato. Un posto non male per imparare, anche se nelle arti sono rimasto piuttosto autodidatta: disegno, pittura, scultura, incisione, fotografia. Ho esposto le mie prime litografie nel 1977, completamente ignaro che sarebbero diventate il mio marchio. Ho dovuto poi rivolgermi all’incisione su linoleum perché più rapida. Le incisioni sono una strada a senso unico, senza ritorno, e devo sempre confrontarmi con tempi strettissimi.Se ci pensate, siamo tutti nati con incisioni uniche sulle dita di mani e piedi, e’ da li che tutto comincia. Per questo ho scelto l’incisione, perché e’ un confrontarsi con lo stesso problema di tutti i giorni, volta dopo volta. Mi dedico alla creazione di immagini a sfondo etico con un valore letterario, umanitario e rispettoso dell’ambiente. Dal 2003 il New York Times mi commissiona incisioni e Harper’s Magazine dal 2002. Altre pubblicazioni includono: negli Stati Uniti, il Los Angeles Times, il San Francisco Chronicle, il Boston Globe, Christian Science monitor, ecc. In Francia, Le Monde, Le Monde Diplomatique, Liberation, Le Magazine Littéraire, Courrier International, International Herald Tribune, ecc. In Canada: Walrus, Le Devoir, Écosociété… in Spagna: El Mundo, ABC, Letras Libras …e piu’ di una dozzina di pubblicazioni universitarie. Offro anche il mio lavoro artistico in supporto di cause come l’AIDS, la malaria, l’educazione, ecc.

Traduzione di Elena Patarini

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